Oggi vi presentiamo una nuova realizzazione del socio Silvano Zanforlin: La vespa 125

 

La Storia

Se c’è un veicolo che non è stato solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio simbolo di libertà e dello stile italiano, quello è senz’altro la Vespa Piaggio.

Il mito della Vespa nasce nel difficile contesto dell’Italia del secondo dopoguerra. Gli stabilimenti della Piaggio, precedentemente dediti alla produzione aeronautica, erano in gran parte distrutti e il Paese aveva un bisogno urgente di un mezzo di trasporto economico, pratico e accessibile a tutti.

Enrico Piaggio ebbe una geniale intuizione ed affidò il progetto all’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. D’Ascanio, pur non amando particolarmente le moto, progettò uno scooter rivoluzionario, concentrandosi sulla praticità:

  • Scocca portante: a differenza delle moto, aveva una carrozzeria che proteggeva il guidatore.
  • Ruote piccole: per una maggiore maneggevolezza urbana.
  • Cambio sul manubrio: per un utilizzo intuitivo.
  • Motore coperto: posizionato lontano dal pilota, derivato da quello di avviamento degli aerei, per non sporcare i vestiti.

Il risultato fu il prototipo MP6 e, successivamente, il primo modello in vendita: la Vespa 98, presentato a Roma nell’aprile del 1946.

Il suo nome, oggi celebre in tutto il mondo, pare sia nato da un’esclamazione spontanea. Si narra che Enrico Piaggio, osservando il prototipo, con la sua forma snella, il “vitino” stretto e il rumore ronzante del motore, abbia esclamato: “Sembra una vespa!” Il nome era perfetto: immediato, evocativo e in linea con le sue caratteristiche.

Il suo successo fu immediato e travolgente. Negli anni ’50, la Vespa varcò i confini italiani, conquistando l’Europa e il mondo. Fattori chiave di questa espansione furono:

  1. Il Cinema: la sua apparizione in film iconici come “Vacanze Romane” (1953) con Audrey Hepburn e Gregory Peck la consacrò come emblema della Dolce Vita e dello stile italiano.
  2. Il Design: riconosciuto universalmente, ha fatto scuola nel design industriale.
  3. Il Marketing: campagne pubblicitarie mirate e slogan come “Vespizzatevi!” contribuirono a creare un fenomeno di massa.

Nel 1956, appena dieci anni dopo il lancio, lo stabilimento di Pontedera raggiunse la milionesima unità venduta.

Nel corso degli anni, la Vespa si è evoluta, mantenendo però la sua identità inconfondibile:

  • Anni ’60: Arrivano modelli iconici come la Vespa 50 (per aggirare l’obbligo di targa per cilindrate superiori) e la Vespa Primavera, amata dai giovani.
  • Anni ’70: La Vespa Rally e, successivamente, la Vespa PX introducono innovazioni tecniche pur conservando la linea classica.
  • Anni ’90 e Oltre: La serie ET introduce motori moderni a basse emissioni, e oggi, con i modelli ibridi ed elettrici, la Vespa guarda al futuro della mobilità urbana, combinando l’eleganza del passato con la tecnologia all’avanguardia.

Oggi, con oltre 19 milioni di esemplari prodotti e i Vespa Club che uniscono appassionati in ogni angolo del globo, la Vespa continua a essere una protagonista indiscussa delle strade urbane.

Il modello

Il modello rappresentato nello foto ritrae la Vespa 125 Primavera degli anni ‘60-‘70 (Kit Italeri scala 1/9). Nessuna particolare difficoltà di costruzione che non sia facilmente superabile anche da chi si accinge ad iniziare questo hobby. Un po’ più complicato la verniciatura specie per rendere al meglio le parti cromate. Ma i produttori di vernici ci aiutano molto visto che hanno sviluppato colori metallici con effetti cromati davvero notevoli. Basta scegliere tra i tanti quelli che più ci soddisfano nel risultato finale che desideriamo ottenere.