Museo del Modellismo Storico "Leonello Cinelli"

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L'assedio di Ferrara

Dopo un lungo periodo di contrasti fra i D'ESTE e la Sede Apostolica, con Bolla da Avignone datata 2 Luglio 1329, il Papa concedeva il Vicariato di Ferrara ai fratelli RINALDO II°,. OBIZZO III° e NICOLO' D'ESTE.
I Rapporti fra i Vicari e il Papa non volsero affatto alla normalità, infatti...

LA STORIA
Dopo un lungo periodo di contrasti fra i D'ESTE e la Sede Apostolica, con Bolla da Avignone datata 2 Luglio 1329, il Papa concedeva il Vicariato di Ferrara ai fratelli RINALDO II°,. OBIZZO III° e NICOLO' D'ESTE.
I Rapporti fra i Vicari e il Papa non volsero affatto alla normalità , infatti il 25 Gennaio 1333 il Cardinale legato BERTRANDO dal POGGETTO entrava nel territorio ferrarese con un potente esercito capitanato dal Conte D'ARMAGNAC e composto da un forte contingente francese, dai Bolognesi e da numerosi Signorotti della Romagna.
Il 6 Febbraio l'esercito pontificio assediava Ferrara occupandone il Borgo di San Giorgio, il Borgo di Sotto, l'isola di San Antonio e il Borgo di San Leonardo.
Seguirono munerosi tentativi di assalto alla città sempre respinti dagli assediati che, ricevuti i soccorsi dagli alleati: da Verona lo stesso MASTINO Della SCALA con 600 cavalli, da Milano AZZO VISCONTI con 500 cavalli, da Firenze 400 cavalli e da Mantova i GONZAGA con 200 cavalli e 25 navi armate, il 14 Aprile tentarono con una sortita di togliere l'assedio.
Divisero l'esercito in quattro squadre: la prima comandata da OBIZZO D'ESTE venne tenuta come riserva per la difesa della città , la seconda comandata da RINALDO D'ESTE pronta ad uscire dalla Porta di Sotto, la terza comandata da Dè GRUAMONTI dalla Porta di San Pietro e la quarta comandata da DRAGO COSTABILI dalla Porta di Castel Tedaldo.
Ad un segnale convenuto le tre squadre uscirono contemporaneamente sorprendendo i papali che subirono perdite paurose (17.000 fra morti e prigionieri), fra i secondi lo stesso comandante generale Conte D'ARMAGNAC e due nipoti del Legato, GALEOTTO MALATESTA di Rimini, RICCARDO e CECCHINO De' CREDI di Faenza, OSTASIO da POLENTA di Ravenna, FRANCESCO degli ORDALEFFI di Forlì, i Conti di Cunio e Bagnacavallo, LIPPO Degli ALIDOSI di Imola.

IL MODELLO
La ditta EMI di Ivo Fossati sulle indicazioni e studi dello stesso Prof. Andrea Zanotti ha realizzato a cura dello scultore Ezio Pannitteri una serie di soggetti per il suo catalogo: un uomo d'arme, un portabandiera, Obizzo d'Este, e una scenetta dei tre personaggi.