Museo del Modellismo Storico "Leonello Cinelli"

Cerca nel sito

Biblioteca del Museo

Da questo link è possibile accedere alla Biblioteca del Museo alla ricerca di un eventuale testo di interesse.

Saremo a...

Nessun evento

Iscrizione newsletter

Accesso Utenti

MMS OFFICINA - Guerra di Secessione americana Il Keokuk

IL KEOKUK: IL PERCHE' DI UN NOME

Keokuk, piu o meno "colui che si muove cautamente", fu un capo della tribù Sauk o Sac il"popolo della terra gialla", uno degli innumerevoli clan in cui si divideva la popolazione Algonchina a sua volta una delle tante di quei nativi americani che noi chiamiamo "indiani".
I Sauk unitamente ai Meskwaki con cui condivisero la loro storia tanto da essere spesso confusi, erano agricoltori ed abili cacciatori di bisonti, tra i più temuti guerrieri dei grandi laghi; occupavano originariamente i territori ad ovest del Michigan ove oggi è il Wisconsin; essendo seminomadi, nel tempo si spostarono nelle terre che oggi formano l'Illinois.
Keokuk, per i bianchi, fu il più celebrato ed amato capo indiano. Lo esaltarono per la sua propensione alla mediazione alla collaborazione, alla pace; per questo sempre in conflitto col grande Falco Nero, altro capo della stessa tribù p ortato invece allo scontro ed alla battaglia.
Il governo dei Sauk era abbastanza complicato e prevedeva sia cariche ereditarie sia elettive. Il capo non era unico ecco il perché della presenza di più personaggi guida intorno al fuoco avanti ai teepee.
Keokuk aveva capito che la storia dei nativi era sul punto di finire, l'uomo bianco con le sue armi, mezzi ed alcool avrebbe portato a casa l'intera posta pertanto adottò la tattica dell'accordo, della transazione, delle concessioni "in cambio di..." soluzioni che oggi chiamiamo "apertura di un tavolo".
Quando i neo americani lo nominarono capo unico della sua gente (da qui si capisce quanto erano liberi nelle loro decisioni), Falco Nero, umiliato, si ritirò ai margini della vita della sua gente lasciando al rivale mano libera. Keokuk continuò tutta la vita a mediare ricevendo tributi di stima, inviti a ricevimenti, qualche bella spada in regalo e l'onore di un busto alla Casa Bianca ma vide la sua gente allontanarsi sempre di più dalle terre d'origine. Forse evitò inutile spargimento di sangue. Tutto sommato non è poco. Si spense nel 1848, campando a lungo per l'epoca, dato che era nato nel 1767, facendo in tempo a vedere la nascita della contea dello Iowa che porta ancora il suo nome.

 

LA BREVE VITA DELL'INDIANO DI FERRO
Charles Whitney progettò e costruì nei cantieri navali di New York una nave sperimentale . L'ossatura era costituita da barre di ferro alternate con assi di legno di quercia il tutto rivestito da fogli di ferro da caldaia.
Montava due torrette fisse, all' interno delle quali potevano ruotare i due cannoni che avevano tre aperture da cui sparare.
Il pilota governava il timone avendo una visibilità molto ridotta data da finestrelle ricavate nella torretta anteriore. Come i "monitori" aveva una linea di galleggiamento tale da farla quasi scomparire sott'acqua. Era spinta da due motori a vapore da 250 cavalli ciascuno.
Durante la costruzione fu denominata Moodna come uno degli affluenti dell' Hudson ma quando il 6 dicembre del 1862 la moglie del costruttore la varò, il nome era già mutato in Keokuk. Era lunga poco meno di 50 metri, viaggiava a nove nodi pari a 17 km orari, pesava 677 tonnellate e portava novantadue tra ufficiali e marinai. Il ponte e le torrette erano coperte da tende per dare riparo al personale. I due cannoni erano potentissimi da non aver eguali nelle forze nordiste.
Fu affidata ad un esperto comandante e futuro ammiraglio: Alexander C. Rhind che salpò dal porto di New York l'undici marzo 1863 per aggregarsi al "South Atlantic Blockadin Squadron " allo scopo di partecipare all'attacco del porto di Charleston protetto dai forti Sumter e Moultrie, due enormi montagne di cemento con decine di cannoni pronti al fuoco.
Charleston era per il sud un punto vitale, era da li che partiva il sostentamento economico di tutta la confederazione: il cotone. I nordisti pertanto concentrarono molti loro sforzi in quella zona sia con blocchi navali sia con azioni belliche.

La mattina de 7 aprile 1863 iniziò l'attacco al porto seguendo il Main Ship Channel. Il comando era in capo all' ammiraglio Du Pont sulla corazzata New Ironsides una nave incredibile via di mezzo tra passato e futuro azionata da vele ma anche da motori a vapore, con una nutrita fila di cannoni posti sulle fiancate come i galeoni di centinaia d'anni prima.
La nave comando era preceduta da quattro monitori: Weehawken, Passaic, Montauke e Patapsco e seguita da altri tre Catskill, Nantucket, Nahante e dal Keokuk.
I sudisti erano preparati a quest' attacco e avevano piazzato delle boe ben visibili su cui avevano calibrato i cannoni. Quando le navi arrivarono furono rallentate da corde tese sott'acqua e mine. Le difficili manovre e le boe di riferimento resero infallibili i colpi che da fort Sumter furono sparati. Valanghe di proiettili piovvero sul povero e nuovo Keokuk. Novantadue arrivarono a bersaglio molti sotto la linea di galleggiamento. I Nordisti batterono in ritirata e quasi miracolosamente, non senza abilità del comandante, il Keokuk raggiunse acque amiche, ma le profonde ferite lo avevano condannato, il giorno successivo lentamente si adagiò sul fondo. Furono recuperati i cannoni che rimasero in servizio sino alla fine della guerra, uno andò distrutto mentre l'altro è ancora visibile sulla nel sito storico del porto di Charleston.