Museo del Modellismo Storico "Leonello Cinelli"

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MMS OFFICINA - Guerra di Secessione americana La battaglia di Hampton Roads

IL BELLO DELLA DIRETTA

Il comandante unionista C.S. McCauley ricevette l'ordine di abbandonare il porto di Norfolk che stava per essere attaccato dalle forze della Confederazione. Non si doveva far cadere in mano al nemico né materiale bellico né cantieri né attrezzature. Per raggiungere lo scopo niente di meglio del fuoco. Le cose non andarono però per il verso giusto, forse per caso, forse perché molti uomini erano nordisti nella divisa ma sudisti nel cuore.
I Secessionisti, quando arrivarono, non credettero ai loro occhi. Spenti i pochi incendi si trovarono a disposizione ogni ben di Dio: cannoni ,munizioni, polvere da sparo, ed il relitto della Merrimak, una pirofregata che, pure incendiata, aveva mantenuto intatto lo scafo sotto la linea di galleggiamento, i motori e quant'altro. Portata nei cantieri, che non avevano subito danni importanti ,la nave venne completamente modificata con corazzature e dotata di potentissimi cannoni. Venne ribattezzata dagli unionisti Css Virginia ma storicamente rimase sempre la Merrimak.
Lincoln, nel frattempo, incoraggiato dal successo ottenuto dal blocco navale a Charleston ordinò il blocco di tutti i porti controllati dai Secessionisti, in particolare voleva isolare Norfolk e Richmond e seccare la pianta del commercio e dei rifornimenti. L'otto e nove marzo 1962 ad Hampton Roads in Virginia , alla confluenza degli affluenti del James e poco prima dell'immissione di questo nella baia di Chesapeake, si scatenò la più importante battaglia navale della guerra di secessione, ciò non tanto per i risultati quanto perché fu la prima della storia che vide scontrarsi navi a vapore e di metallo.
L'eco di quelle gesta fece il giro del mondo condizionando le scelte di molti stati relativamente alla realizzazione di nuove navi da guerra.
Nel primo giorno di scontri, gli unionisti che praticavano il blocco con potenti ma vecchie navi in legno e propulsione a vela, si videro affrontare da un mostro di metallo. irto di cannoni e fu una disfatta .La magnifica nave Minnesota venne danneggiata mentre altre tre grandi unità vennero affondate. Il mostro di ferro era la Virginia/Merrimak che sul far della sera,come alla fine del turno di lavoro, tornò in porto per rinfrancarsi tanto il giorno dopo sarebbe potuta tornare a completare l'opera,c'era la pratica Minnesota da finire. Gli unionisti corsero ai ripari facendo arrivare il più in fretta possibile l'Uss Monitor a difesa delle loro navi malandate.
Il Monitor era una nave non oceanica ma da costa per acque basse e poco mosse ,come quelle dei fiumi o delle baie,era completamente piatta, in definitiva una cannoniera galleggiante.
Portava due gigantesche armi nell'unica torretta, era spinta a vapore e corazzata in metallo.
La nave era lentissima e teneva male il mare essendo, come detto, adatta per altri impieghi ma la necessità la chiamò in causa.
Il giorno successivo, cambiato il comandante leggermente ferito, la Virginia/Merrimak tornò alla carica trovandosi di fronte lo sgradito ospite. Per circa tre ore le due navi si spararono addosso una valanga di colpi da distanza minima in mezzo a nuvole di fumo e colonne d'acqua.
In terra ferma arrivarono anche gli ....spettatori comodamente seduti su seggiolini portati il loco o a cavallo. Le signore, con l'ombrellino e la veletta che scendeva dal cappello, lanciavano urletti di tifo ad ogni cannonata. Sfinite, le contendenti se ne tornarono alle loro basi, l'Uss Monitor scortando la povera Minnesota cui aveva salvato la pelle. Non ci furono vincitori o vinti.
Se ne andarono anche gli spettatori qualcuno spiegando al vicino cosa avrebbe fatto lui, che lavorava in catasto, per battere l'avversario e scuotendo il capo per gli errori dei comandanti, altri approfittavano per raccontare, aricciandosi i baffi, le loro gesta di miles gloriosus in battaglie cui non avevano mai partecipato, nell'intento di cannoneggiare qualche dama preoccupata per il fango nelle scarpine.