Museo del Modellismo Storico "Leonello Cinelli"

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MMA OFFICINA - Il Nautilus quello vero

ROBERT FULTON: "ACCIDENTI NON HO INVENTATO IO IL FILO PER TAGLIARE LA POLENTA"

"Robert per Dio vuoi salire o no, si raffredda la zuppa "
"arrivo mamma sto inventando un nuovo sistema per far navigare la barchetta da pesca del papà ".
Robert Fulton sin da piccolo ebbe un tarlo che gli rodeva il cervello ed uno spiritello che gli bruciava nelle mani dandogli una irrefrenabile smania di creare.
Nacque a Lancaster County in Pennsylvania nel 1765 , morì giovane consumato in fretta come una candela accesa da entrambe i lati. Per tutta la vita studiò, inventò, costruì.
La sua famiglia era di origine irlandese, una delle tante che raggiunse il nuovo mondo.

Quando leggiamo di qualche americano famoso questi è sempre di origine tedesca, italiana, irlandese, austriaca, francese e via di questo passo, per cui stiamo attenti quando critichiamo gli americani perché gli americani siamo noi. Da piccolo studiò in una scuola Quacchera, si laureò inevitabilmente in ingegneria intanto che continuava a riempire fogli di carta con progetti disegni e sogni. Non dimenticò l'Europa, sale della terra, ove appena poté tornò per respirarne il benefico profumo di storia, arte e scienza. Realizzò razzi, macchine per lucidare il marmo, per tessere il lino per fabbricare corde. Ideò sistemi per sbarrare canali, costruì le prime navi a vapore effettivamente funzionanti e mise in piedi, con il socio Livingstone, la prima compagnia di trasporto civile a vapore della storia per collegare Albany a New York. Era un valente pittore ritrattista e paesaggista, anzi con detta attività guadagnò da vivere per sé e la sua famiglia nei momenti meno forieri di guadagni della sua vita.
Chi poteva progettare un sommergibile se non lui? Quando arrivò in Europa, Napoleone, che era a conoscenza della genialità del giovane americano, gli commissionò un' arma che doveva essere micidiale perché invisibile: un battello sottomarino. Detto fatto Robert disegnò e realizzò il Nautilus, mutuando il nome dal noto mollusco. Era giusto il 1800, il secolo elettrico, dei grandi inventori, dei grandi balzi in avanti del progresso.
L'imbarcazione era coperta da lamine di rame, con timoni direzionali e si muoveva a mezzo di....muscoli, ma al contrario del connazionale sottomarino Hunley, creato più di sessant'anni dopo, aveva serbatoi d'aria compressa che garantivano sei ore di sopravvivenza sott'acqua, era pertanto uno strumento ben più raffinato tecnicamente del tanto decantato mezzo sudista.
Portava, come arma, una potente bomba che lui chiamò "torpedine" in onore del omonimo "pesce elettrico". Il padre, come accennato era un appassionato pescatore e Robert amava ricordarlo con questi richiami. L'ordigno doveva essere fissato alla nave nemica e poi fatto brillare.

Quando l'imbarcazione era in superficie si muoveva con una vela ad ala di pipistrello fissata ad un albero ripiegabile in occasione delle immersioni. Benché il battello funzionasse, come dimostrato da un test effettuato, Napoleone rinunciò al progetto. Fulton non si perse d'animo proponendo la sua creatura agli Inglesi. Anche qui il sottomarino dimostrò il suo valore ma probabilmente i tempi non erano maturi, e la sperimentazione fu abbandonata nel 1805. Finita la sua esperienza europea l'inventore tornò in patria dove il suo cervello continuò a bruciare sino alla morte che si presentò a Fulton nel 1815.